Potenziali grazie ai moduli fotovoltaici bianchi

Sébastien Eberhard, Grégory Bugnon

I moduli fotovoltaici solitamente danno l’impressione di essere corpi estranei montati sugli edifici. Con un nuovo rivestimento è possibile produrli anche con colori particolari coordinati esteticamente con l’edificio.

Per il suo rivestimento in nanotecnologia, la start-up neocastellana utilizza i brevetti del Centre Suisse d’Electronique et de Microtechnique (CSEM); brevetti che consentono di produrre moduli fotovoltaici nei più disparati colori. Le celle e i collegamenti, tipici dei moduli fotovoltaici di oggi, diventano invisibili e le superfici omogenee. I moduli bianchi sono una novità importante dato che sfruttano un potenziale enorme di superficie supplementare per la produzione di energia solare. In futuro, intere facciate potranno essere coperte con impianti fotovoltaici, con il vantaggio di produrre energie rinnovabili che riducono una grande quantità di CO2.

La decisione della giuria
La giuria ha riconosciuto che questo rivestimento innovativo amplia notevolmente il campo di utilizzo dei moduli fotovoltaici. Grazie al montaggio su facciate ben visibili, il modulo fotovoltaico si trasforma da elemento aggiunto a materiale da costruzione dal notevole potenziale di risparmio di emissioni di CO2.